Location e posizione
Tipologia ricettiva
Nome struttura
Quartiere, area o città
...in un raggio di:
5 Km
10 Km
15 Km
+15 Km
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I luoghi del Cinema a Bologna

Un viaggio alla scoperta dei luoghi del Cinema a Bologna: dall'intimismo di Pupi Avati alla protesta studentesca del '77.
La città di Bologna, nel corso del tempo, è stata scelta da numerosi registi per girarvi parti o interi film, sia per ambientarvi fatti realmente successi a Bologna che per motivi puramente estetici, grazie alla suggestione e alle atmosfere che la città suggerisce. In particolare, in molti film che raccontano Bologna si ripete lo stesso punto di vista, ossia quello dei tetti: l’insieme della città visto dall’alto, con le torri ben visibili sullo sfondo.

Il primo itinerario viene suggerito da "Il cardinale Lambertini", un film del 1954 diretto da Giorgio Pàstina e ispirato all'omonima opera teatrale di Alfredo Testoni del 1905. Il film tratteggia la figura del cardinale di Bologna Prospero Lambertini, che evoca gli ambienti attorno a piazza Maggiore: la facciata di S. Petronio e il palazzo di Re Enzo, affacciato sul Nettuno. Altro film del 1954 è "Hanno rubato un tram", film commedia interpretato e diretto da Aldo Fabrizi, il quale, nei panni di un conducente di tram sospeso dal servizio, si impadronisce della vettura e fugge attraversando le principali vie e piazze di Bologna. Del 1962 è "La banda Casaroli", film diretto da Florestano Vancini che si ispira alle vicissitudini di una vera banda di rapinatori che tengono in scacco Bologna agli inizi degli anni Cinquanta.

Bologna è anche la città natale di Pier Paolo Pasolini, regista considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo. La città, anche se marginalmente, viene toccata almeno tre volte dai suoi film: "Comizi D'amore", film-documentario del 1965, in cui alcune interviste hanno per sfondo l'uscita dello stadio comunale Dall'Ara; "Edipo Re", film italiano del 1967 basato sull'omonima tragedia di Sofocle, girato in parte in piazza Maggiore; e "Salò o le 120 giornate di Sodoma", dove alcune riprese sono state girate a villa Aldini, un edificio neoclassico sui colli di Bologna.

Ma Bologna, cinematograficamente parlando, è anche la città del celebre regista Pupi Avati, il quale in diversi film racconta e attraversa le strade della città felsinea, tra i quali si segnalano: "Noi Tre", film del 1984 sui turbamenti amorosi del quattordicenne Mozart in trasferta a Bologna; "Dichiarazioni d'amore" del 1994, ambientato nel centro della città; e "Il cuore altrove" del 2003, che attraversa la Bologna storica.

Il quartiere universitario che si snoda tra piazza Verdi, via Zamboni e piazza Maggiore, è dove si tiene la protesta studentesca del 1977, sulla quale si intrattiene il film "Lavorare con lentezza" del 2004 di Guido Chiesa. La storia ruota attorno alla fondazione di Radio Alice e a ricordi che offrono spunti anche a "Paz", film del 2002 diretto da Renato De Maria, tratto dai fumetti del disegnatore Andrea Pazienza e ambientato anch'esso nella tumultuosa Bologna del 1977.